Calcio

Atalanta ritira il passaporto per l’Europa

24 Maggio 2023

Fabrizio Carcano

Missione compiuta, obiettivo stagionale raggiunto.  La sconfitta della Fiorentina nella finale di Coppa Italia ha decretato l’accesso alle coppe europee della settima qualificata in campionato. Per cui l’Atalanta, dopo una sola stagione di assenza, è sicura di tornare a disputare le coppe europee, per la sesta volta nei sette anni di Gian Piero Gasperini, per la nona volta nella sua storia considerando l’esordio nel 1963-64 e gli anni d’oro del ciclo Mondonico. Un risultato forse quasi scontato, per come Gasp ha abituato bene la piazza dal 2016-17, eppure di grande valore sportivo. Traguardo raggiunto, il settimo posto, aritmeticamente già dalla 35esima giornata, di fatto già sicuro dopo la vittoria contro lo Spezia, ma restava quell’incognita legata alla Fiorentina che, in caso di vittoria della Coppa Italia, avrebbe escluso la settima dalla prossima Europa. Non è successo, ha vinto l’Inter, per cui la settima andrà in Conference League.

E l’Atalanta, peraltro al momento quinta con un punto di vantaggio sulla Roma sesta e due sulla Juventus settima, può tirare il fiato. Basta calcoli, basta guardarsi nello specchietto: davanti c’è solo l’Europa, quale delle tre lo sapremo dopo i prossimi 180 minuti contro Inter e Monza. Il vero obiettivo stagionale dei nerazzurri è in cassaforte.  Ma ne resta un altro da inseguire, il quinto o sesto posto per accedere all’Europa League, più blasonata e competitiva della Conference League, anche perché dagli ottavi entrano in scena le squadre provenienti dalla Champions. Anche se, sinceramente, non ha senso cercare una differenza vera tra le due coppe: sono due vetrine europee, sono due trofei internazionali, vanno bene entrambe le competizioni. E poi c’è il sogno, perché sognare è lecito finché è possibile, del quarto posto: difficile, servirebbe un suicidio da harakiri di una delle due milanesi. L’Atalanta a questo punto, però, giocherà con le mente sgombra da calcoli o timori, con le gambe leggere: malissimo che vada il settimo posto è garantito, probabilmente anche senza grandi imprese sembra quasi fatta anche per il sesto. Tuttavia, vincendo sabato al Meazza si potrebbe davvero sognare il quarto posto fino all’ultima partita: sognare non costa nulla, giocare con l’obiettivo stagionale già conquistato sarà un vantaggio. Anche perché l’Inter sabato avrà la pressione di dover chiudere la pratica Champions a tutti i costi con una giornata di anticipo, per poi concentrarsi solo sulla finalissima di Istanbul.

Un vantaggio psicologico non da poco per una Dea già sicura di tornare a viaggiare in Europa. Passaporto pronto, ora manca la destinazione finale!

L’Europa League è alla portata dell’Atalanta, che occupa il quinto posto a due turni dal termine (credits: UEFA)