Atalanta trova il muro a Berlino

Fabrizio Carcano |

Una Dea ancora imballata e rimaneggiata ne prende quattro, con un sonoro 4-1, dall’Union Berlino in un pomeriggio da dimenticare per i nerazzurri, colpevolmente evanescenti nella prima mezz’ora. Nessun allarme, si tratta di calcio estivo e a due settimane dal campionato non occorre essere ancora al meglio. Senza contare l’assenza di diversi giocatori e altri, come Toure’, appena arrivati e ovviamente ancora non inquadrati tatticamente, come gli stessi Bakker e Kolasinac.

Premesse per spiegare un capitombolo agostano non inedito per i nerazzurri (anche nel 2019 arrivo’ una sconfitta per 4-1 sul campo degli spagnoli del Getafe) al termine di una partita comunque negativa come approccio e come mancanza di intensità. Di fronte c’era l’Union Berlino quarta forza della Bundesliga, pronta per la sua prima volta in Champions, più avanti atleticamente dovendo esordire in coppa di Germania la settimana prossima e spinta da una bolgia di 20mila tifosi a formare un monocolore rosso sugli spalti del ‘An der Alten Försterei’.

Trasferta difficile alla vigilia, trasferta diventata impossibile dopo una prima mezz’ora tutta di marca berlinese con la Dea non pervenuta: padroni di casa avanti dopo soli otto minuti con Laidouni, servito da Behrens, che in diagonale insacca eludendo un Kolasinac in ritardo. Union vicina al raddoppio con due occasioni a ridosso del ventesimo ma i guantoni di Carnesecchi dicono no prima a Behrens e poi a Rani Khedira. Ma il raddoppio arriva al 25’ con Behrens e al 28’, su uno sbagliato disimpegno all’indietro di testa di De Roon, arriva il tris firmato da Fofana. Sotto di tre reti l’Atalanta rientra in partita con un’azione avviata da Scalvini, proseguita da Lookman e finalizzata da Pasalic. Dea più pimpante negli ultimi dieci minuti della prima frazione, anche se poi è il solito Carnesecchi ad evitare il poker su Aaronson.

Ripresa con l’Union che dopo soli cinque minuti si porta sul 4-1 nuovamente con Fofana. Gasperini cambia fasce e centrocampo inserendo Ederson, Maehle e Ruggeri e davanti Toure’, per Pasalic, per un tridente con Latte Lath e Lookman. I tre costruiscono qualcosa, ma la difesa berlinese sbroglia un paio di mischie pericolose e se la cava senza grandi pericoli, avviandosi verso il solito finale con girandola di cambi da entrambe le parti. Una curiosità: Musso, entrato a venti minuti dalla fine, ha indossato per la prima volta la fascia da capitano. Giornata da dimenticare per l’Atalanta, adesso attesa da un altro test importante: sabato prossima a Cesena contro la Juventus,in quello che sarà veramente l’ultimo scremate prima del campionato.

Nel dopopartita a Berlino le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini:

“Perdere ti fa vedere le cose e prendere le decisioni. Partite come queste sono sempre utili: abbiamo fatto anche buone cose, come la prestazione molto importante di Latte Lath, di cui sono contento, e Kolasinac che ha fatto la sua parte. Degli altri che sono qui da tempo o rientrati dai prestiti conosciamo bene tutto”, è stato il commento a fine gara di Gian Piero Gasperini.

Che ha poi aggiunto: “È un mese che andiamo avanti con questo gruppo, è arrivato il momento di stringere un po’, di sintetizzare quella che è la squadra e tenere dentro quei giocatori che comporranno la rosa ”.

1. FC Union Berlin – Atalanta 4-1 (3-1)

UNION BERLIN (3-5-2): Ronnow; Doekhi, Knoche (39′ st Kaufmann), Leite (27′ st Jaeckel); Juranovic (1′ st Trimmel), Laidouni (1′ st Becker), Khedira (39′ st Kemlein), Aaronson (1′ st Kral), Roussillon (27′ st Skarke); Behrens (17′ st Hollerbach), Fofana (17′ st Jordan Siebatcheu). A disp.: Schwolow. All.: Urs Fischer.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi (27′ st Musso); Scalvini, Djimsiti (27′ st Okoli), Kolasinac (27′ st Bonfanti); Zappacosta (11′ st Maehle), De Roon (11′ st Ederson), Koopmeiners (27′ st Zortea), Bakker (11′ st Ruggeri); Lookman (27′ st Cambiaghi), Pašalić (11′ st Touré); Latte Lath. A disp.: Rossi, Toloi, Mendicino. All.: Gian Piero Gasperini.

Arbitro: Weisbach (Schipke-Ventzke). 

RETI: 8′ pt Laidouni (UB), 25′ pt Behrens (UB), 28′ pt Fofana (UB), 33′ pt Pasalic (A), 6′ st Fofana (UB).Note: spettatori 20 mila circa di cui 291 atalantini dall’Italia. Ammoniti Bakker, Behrens, Kral, Loookman. Tiri totali 8-13, nello specchio 7-4, respinti/deviati 1-5, parati 3-3. Corner 5-4, recupero 0′ e 0′.

Mario Pasalic, autore del gol della bandiera a Berlino (credits: atalanta.it)

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