Calcio

Dea da Olimpo conquista Lisbona

5 Ottobre 2023

Eugenio Sorrentino

L’Atalanta sbanca lo stadio Alvarade grazie a una prestazione stratosferica nei primi 45 minuti, valsa il doppio vantaggio, difeso nella ripresa quando lo Sporting ha accorciato le distanze dagli undici metri ed è stato murato da un eccellente Musso, che ha negato il pareggio ai lusitani. Serviva una prova coraggiosa, da Atalanta, ed è puntualmente arrivata contro una squadra che arrivava da 16 risultati utili consecutivi. A segno i gioielli di Zingonia, Scalvini e Ruggeri, che ha rotto il ghiaccio nella serata più importante. Due gol che rappresentano il peso esercitato dalla squadra di Gasperini, che nulla ha concesso mettendo alle corde i padroni di casa, che solo dopo la mezz’ora del secondo tempo sono riusciti a rendersi pericolosi. Un successo che vale un’ipoteca per il primo posto nel girone D di Europa League, naturalmente ancora tutto da guadagnare.

Una sola squadra in campo, la sua maglia nerazzurra, il suo nome Atalanta. Viene spontaneo commentare così l’Atalanta che nel primo tempo ha annichilito lo Sporting Lisbona, ispirandosi alla celebre frase usata dal radiocronista Mario Ferretti per descrivere il passo dominante di Fausto Coppi. Un dominio assoluto esercitato per tutto il primo tempo, con copertura totale degli spazi, pressione costante e aperture in profondità che hanno messo in affanno i lusitani, ai quali è stato impedito di sviluppare la fase offensiva. La squadra di Gasperini ha prevalso proprio sul terreno preferito dello Sporting, spuntandone le armi del fraseggio e della velocità. C’è voluto l’episodio del tocco di braccio in area di Scalvini perché lo Sporting riprendesse fiducia, senonché Musso ha abbassato la saracinesca consentendo di portare a casa i tre punti.

LA CRONACA

Allo stadio Alvarade di Lisbona gremito presenti mille sostenitori bergamaschi al seguito dell’Atalanta. Gasperini conferma la formazione schierata all’inizio con la Juventus, con la sola eccezione di Kolasinac che prende il posto di Toloi e va a fare il braccetto sinistro con trasloco di Scalvini a destra del trio difensivo completato dal centrale Djimsiti. Modulo speculare per lo Sporting Lisbona.

L’Atalanta prende subito l’iniziativa e al 4’ crea la prima occasione con Lookman che scambia con De Ketelaere, ma a tu per tu con il portiere Adan non conclude preferendo l’assist centrale per Koopmeiners che non ci arriva. All’8’ Zappacosta imbecca a centro area Kolasinac, il quale schiaccia di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Pressione alta ed efficace gioco di interdizione permettono alla squadra di Gasperini di mantenere avanzato il proprio baricentro di gioco. Spinge, inanella corner, ma non arrivano tiri tra i pali. Al quarto d’ora De Roon prova la conclusione da venti metri alzando troppo la mira. Con il passare dei minuti l’Atalanta mantiene la supremazia, chiude gli spazi ai tentativi di ripartenza dei lusitani che si dispongono dietro la palla e con la difesa a cinque per arginare la spinta offensiva. Il muro sembra impenetrabile, ma cade al 32’ quando Koopmeiners detta il passaggio per Zappacosta che dalla linea di fondo mette a centro area, dove si inserisce Scalvini, lesto a colpire di destro sottomisura e mettere alle spalle di Adan. Cinque minuti dopo Atalanta vicina al raddoppio con Lookman che approfitta di un rimpallo, si fa largo tra due difensori e calcia sfiorando la traversa. Poi, dopo un invito lungo per Zappacosta in area, Lookman scalda i guantoni di Adan che si allunga per respingerne la bordata. Al 43’ è Ruggeri, l’altro gioiello della cantera di Zingonia, a firmare il raddoppio, presentendosi solo davanti al portiere portoghese che smorza la prima conclusione, ma nulla può quando l’esterno sinistro classe 2002 recupera palla e insacca a porta vuota. Primo gol del talento atalantino con la prima squadra. Nell’intervallo il tecnico lusitano Amorim effettua tre sostituzioni. Escono Hjulmand, Santos e Paulinho, che lasciano il posto a Coates, Edwards e Catamo. Lo Sporting cambia marcia con il trio offensivo e al 7’, dopo un giallo commitato a Djimsiti, Edwards crossa per la testa di Inacio che di testa sfiora il palo. All’8’ la contromossa di Gasperini, che richiama Djimsiti ammonito avvicendandolo con Toloi e De Ketelaere che lascia il posto a Scamacca. Toloi riprende la sua posizione a destra, con Scalvini centrale, ma finisce a sua volta sul taccuino dell’arbitro dopo appena 6 minuti. Cambia il volo della partita, con lo Sporting più determinato, che ritrova passo e velocità, e Atalanta che aspetta senza concedere. Al 20’ Gasperini inserisce forze fresche. Pasalic subentra a Ederson, positivo e generoso a tutto campo, e Holm a Zappacosta. Koopmeiners torna ad affiancare De Roon in mediana. Amorim risponde con Esgao al posto di Fresneda. Al 28’ prima parata di Musso, ma nel prosieguo dell’azione Diomande calcia e Scalvini, che si ritrova il pallone addosso, sfiora con il braccio. L’arbitro consulta il Var e decide per il penalty che Gyokeres trasforma.

Sullo slancio lo Sporting sfiora il pareggio, prima con Edwards, la cui conclusione ravvicinata viene respinta da Musso, e poi con un rasoterra di Catamo, che il portiere atalantino devia sul palo. Al 35’ Gasperini manda in campo Palomino per Scalvini. L’Atalanta ritrova equilibrio e e gestisce meglio la partita. Al 90’ Scamacca, poco attivo, si sveglia e fionda un tiro di destro che Adan devia oltre la traversa. E’ l’ultimo atto di cronaca. Da Lisbona la spedizione dei mille torna vincente.

SPORTING LISBONA – ATALANTA 1-2

SPORTING LISBONA (3-4-1-2): Adan 5 Diomande 6 Inacio 5 Reis 5.5 (45’ st Braganga sv) Fresneda 5.5 (22’ st Esgaio 6) Hjulmand 4.5 (1’ st Coates 6) Morita 5 Santos 5 (1’ st Edwards 6) Pedro Goncalves 5.5 Gyokeres 6 Paulinho 4.5 (1’ st Catamo 6). A disposizione: Pinto, Israel, Neto, Quaresma, Ferreira, Essugo, Ribeiro. Allenatore: Amorim

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 7.5 Scalvini 7 (35’ st Palomino 6) Djimsiti 7 (8’ st Toloi 6) Kolasinac 6.5 Zappacosta 7 (20’ st Holm 6) de Roon 6.5 Ederson 7 (20’ st Pasalic 6) Ruggeri 7 Koopmeiners 6.5 De Ketelaere 6 (8’ st Scamacca 5.5) Lookman 7. A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Hateboer, Bakker, Adopo, Miranchuk, Muriel. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Hernandez (Spa) 5.5. Assistenti: Naranjo e Sanchez Rojo. IV Uomo: Ruiz. Var: Cuadra

Marcatori: pt 32’ Scalvini 43’ Ruggeri; st 33’ Gyokeres (rig)

Ammoniti: Djimsiti, Toloi, Scalvini, Pedro Goncalves, Braganga, Scamacca

Recupero: 1, 5

La gioia di Scalvini dopo il gol che ha sbloccato il risultato (credits: atalanta.it)