I 40 anni di PHB

Michela Corvetto |

“Una giornata emozionante che certifica la bontà del lavoro svolto da Phb in questi 40 anni e che fa capire quanto ci siano le basi per proseguire un percorso, pur non semplice, alla ricerca di volontari. Talvolta è altrettanto complicato entrare nelle famiglie e convincerle a portare i figli con disabilità a fare sport. Ma è un processo su cui stiamo lavorando anche attraverso la collaborazione con le amministrazioni”. Così il presidente della Phb Marco Olivieri, a margine del convegno organizzato con la collaborazione del Comune “Lo sport per tutti, la formazione universitaria e l’importanza del volontariato: le risposte del territorio bergamasco”. L’evento di questa mattina presso il Polaresco ha saputo toccare le corde più nobili anche sensibilizzare sulla tematica della disabilità. Tanti gli interventi uniti in un solo coro tra testimonianze e voglia di continuare sulla strada intrapresa nel 1982 per volontà di Luigi Galluzzi. Dall’assessore comunale allo sport e alle politiche giovanili Loredana Poli (che ha posto l’accento anche sull’indispensabile attività svolta dal Cus) a quello regionale a Turismo, marketing territoriale e moda nonché numero 1 del Coni provinciale Lara Magoni, passando per Francesco Lo Monaco (Delegato Uni Bg), Antonio Borgogni (Presidente del CdS in Scienze Motorie e Sportive Uni Bg) e Antonio Porretta (Direttore CSV Bergamo). Bergamo, capitale italiana del volontariato 2022, è un orgoglio ma anche un monito per continuare ad assicurare benzina ad un motore che tanto ha fatto, ma che molto ha ancora da fare. Presente all’appuntamento anche Pierangelo Santelli, presidente del Cip Lombardia, che si è soffermato su un aspetto emblematico circa le barriere architettoniche: “E’assurdo – sottolinea – che nella costruzione del Villaggio Olimpico per Milano-Cortina 2026 ci si ostini ad utilizzare il porfido, materiale che ai disabili crea enormi difficoltà. Eppure s’insiste. Bisognerebbe garantire a chiunque l’accesso ad ogni tipo di struttura”. Ma la PHB, nella sua veste polisportiva che nel corso degli anni ha subito naturali evoluzioni, oltre ad allargare la base dello sport dilettantistico vanta due fiori all’occhiello che hanno realizzato i rispettivi sogni olimpici: Maria Poiani Panigati, 40enne pavese, campionessa paralimpica nei 50 stile libero a Pechino 2008 e Mario Esposito bronzo paralimpico nel tiro con l’arco sempre nel 2008. A proposito di sogni, mentre Maria ha ringraziato la Phb che vent’anni fa le ha consentito d’avere un cardine nella pratica sportiva, Mario ne ha espresso uno ben chiaro: un’Olimpiade unificata, tra normodotati e disabili. Tra sogni e realtà, una necessità: la ricerca di una nuova “casa” per la Phb. Una struttura che diventi il quartier generale di una polisportiva, vero faro per chi pensa che la luce si sia spenta. E invece comincia una nuova vita. Da 40 anni.  

Il volontariato risorsa fondamentale per sostenere le attività di PHB (photocredits: PHB)

La testimonianza di Marco Olivieri sul quarantennale di PHB, di cui è presidente (credits: Pernice Editori)

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