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Calcio 28 Agosto 2025di Eugenio Sorrentino

I playoff di Champions alla portata dell’Atalanta

Anche in questa stagione l’Atalanta si regala una vetrina europea di primissimo livello, che promette di esaltare la sua quinta partecipazione alla Champions League. Qualsiasi pronostico sarebbe azzardato e fuori luogo, considerando che la nuova formula con classifica unica è soggetta a scenari mutevoli sulla base di risultati imprevedibili. L’ambizione di fare bene è legittima, dal momento che le potenzialità dell’organico giustificano l’aspirazione di guadagnare quantomeno l’accesso ai playoff (con o senza Lookman, il cui futuro si deciderà entro il 1° settembre). La squadra di Juric sarà di scena per la prima volta al Parco dei Principi di Parigi per confrontarsi con il PSG di Luis Enrique, che riproverà a vincere la coppa con le orecchie, messa in bacheca nel maggio scorso a spese e pesantemente dell’Inter. La prima e unica sfida Atalanta e PSG risale al 12 agosto 2020, la stagione della pandemia. Partita valida per l’accesso alle semifinali di Champions, che fece sognare gli atalantini e insieme a loro gli amanti del calcio. L’Atalanta rappresentava l’Italia e, in vantaggio da metà primo tempo con un gol di Pasalic, venne raggiunta al 90’ e sorpassata al 93’ dopo essere rimasta in dieci per l’infortunio a Freuler e l’ingresso in campo di Mbappé che cambio i destini. Sei stagioni dopo i parigini si ritrovano in bacheca la loro prima Champions, l’Atalanta l’Europa League conquistata nel 2024. Se il confronto sarà in calendario a stagione inoltrata, com’è capitato nella passata edizione con il Barcellona, l’Atalanta potrà proporsi con un assetto rodato e in grado di sostenere al meglio la sfida. Si annuncia elettrizzante anche l’arrivo a Bergamo del Chelsea. La squadra allenata da Enzo Maresca, profeta del 4-2-3-1, è di quelle a trazione anteriore, macina gioco ad alto ritmo, mostra grande compattezza e si ritrova a memoria. Va studiata e soprattutto affrontata senza timore reverenziale. A Bergamo sarà comunque una festa, giocando con la squadra vincitrice della coppa del mondo per club. Un risultato positivo la renderebbe storica.

Allo stadio di Bergamo l’Atalanta affronterà anche lo Slavia Praga, squadra di terza fascia dal modulo di gioco estremamente flessibile con difesa a tre o a quattro, l’Athletic Bilbao, che schiera solo giocatori nati o formatisi nella regione basca, e il Club Brugge, in quella che si preannuncia come una sorta di rivincita rispetto all’eliminazione subita lo scorso anno. Dopo essere arrivata a un passo dalla qualificazione diretta agli ottavi, l’Atalanta da nona classifica dovette affrontare proprio l’ultima delle ammesse ai playoff. E i belgi, che si presentarono alla gara di ritorno forti del discutibile penalty valso il loro successo per 2-1 in pieno recupero, passarono di slancio. Ci sarà sicuramente aria di rivincita sul campo, ma anche in questo caso si dovrà fare tesoro della precedente esperienza evitando di esporsi alle ripartenze. 

Per quanto riguarda le trasferte, l’Atalanta torna a Marsiglia dove nel maggio 2024 con un pareggio per 1-1 pose le fondamenta per l’accesso alla finale di Europa League a Dublino. Stavolta sulla panchina dell’Olympique c’è Renato De Zerbi che Ivan Juric ha affrontato da allenatore del Verona quando il tecnico bresciano era con il Sassuolo. Tutti i club temevano di dovere affrontare il viaggio di oltre sette ore verso Almaty, la città della squadra di calcio più antica e prestigiosa del Kazakistan, il Kairat Almaty. L’Atalanta se l’é cavata dovendo raggiungere la cittadina di Saint-Gilles, ad appena tre km dall’abitato di Bruxelles. La sua squadra, il Royale Union Saint-Gilloise, è tornato a vincere il campionato belga dopo 90 anni. Festa di sicuro sarà a Francoforte, i cui tifosi hanno dato vita con quelli atalantini a uno dei più lunghi e solidi gemellaggi. L’Eintracht, guidato da Dino Toppmoller che adotta il 3-4-2-1, si è piazzato terzo in campionato alle spalle di Bayern Monaco, campione di Germania, e Bayer Leverkusen, precedendo il Borussia Dortmund, inserito (si badi bene) in prima fascia nell’urna di Monte Carlo. 

Per Charles De Ketelaere si rinnova la sfida con il suo ex Club Brugge (Ph: A. Mariani)