Musso tra i campeones

Fabrizio Carcano |

Tra i ‘campeones’ con la Seleccion anche senza esserci stato tra i convocati, anche senza aver partecipato. Domenica 18 dicembre, Juan Agustin Musso era in tribuna, insieme ad altri calciatori argentini che militano nel campionato italiano, a soffrire e a tifare per la sua Argentina e ha poi partecipato ai festeggiamenti insieme alla sua nazionale. È stato il commissario tecnico Lionel Scaloni ad invitare gli ‘assenti’ o gli ‘esclusi’ alla finale e alla successiva festa. E Musso ha accettato di esserci, per fare parte, anche nel momento del trionfo, del gruppo di cui era stato una presenza fissa per tutto il quadriennio che ha portato al successo in Qatar, passando dalla vittoria nell’estate del 2021 della Coppa America, dove Musso era il secondo portiere, alle gare di qualificazione.

Doveva esserci anche lui al Mondiale se non fosse stato per quello zigomo fratturato il 18 settembre all’Olimpico a Roma: la preoccupazione di Musso, fin da subito, fin dal delicato intervento per inserire una vita per la ricostruzione dell’osso facciale, era di perdere l’aereo per il Qatar, come poi è accaduto.

Troppo rischioso portare un portiere fermo da due mesi, con solo un paio di presenze in campo a novembre e sul volto una maschera ingombrante per un palcoscenico come quello della rassegna iridata.

Musso ha accettato di essere ‘tagliato, non ha polemizzato, ha smaltito in silenzio l’ovvia delusione e ha continuato ad uno essere della ‘Scaloneta’, fino a prendere un volo da Milano, appena rientrato dalla trasferta di Nizza, per volare in Qatar sfruttando i due giorni di riposo concessi a tutti dall’Atalanta.

Un gesto importante, di attaccamento alla propria nazionale al proprio gruppo (tra i francesi per esempio Benzema ha detto ‘no grazie’ ed rimasto a Madrid), a quei colori dell’AlbiCeleste che ora Musso tornerà a vestire, con un obiettivo già in testa: esserci nel 2026, magari da titolare!

Resta il rammarico, per lui, in primis, e per l’Atalanta che avrebbe potuto festeggiare un campione del mondo dopo aver celebrato il terzo posto di Mario Pasalic.

L’immagine di Juan Musso in tribuna durante la finale del mondiale in Qatar (dal profilo Instagram di J. Musso)

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