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Calcio 4 Aprile 2025di Redazione

Soprattutto la Dea. Firmato Luca.

Oltre il clima prevalente del mondo calcistico, congestionato da riflettori e dichiarazioni altisonanti, contestazioni e polemiche, c’è chi preferisce far parlare i fatti, con dedizione quotidiana. La cultura bergamasca rappresenta evidentemente questo stile, anche nel calcio. Concretezza, senza clamori. 

La storia raccontata nel film documentario Atalanta – una vita da Dea è fatta di questi dettagli, in un parallelismo emozionante tra risultati, dentro e fuori dal campo. Nei cento minuti davanti al grande schermo si è colpiti da tante immagini e dichiarazioni, ma le più persistenti, usciti dalla sala, sono quelle di Luca, il Percassi protagonista di una gestione societaria equilibrata, tra disciplina e passione. Un grande lavoratore, capace di amministrare un sistema complesso, tra scelte sportive, gestione virtuosa, bilanciamento di umori e sentimenti: aspetti fondamentali, per raggiungere risultati straordinari come l’Europa League, senza mai rinunciare a riconoscersi nell’identità della tifoseria più appassionata. La grandezza dell’Atalanta di oggi è in questo, una dimensione che diventa modello e punto di riferimento per il miglior futuro del calcio. E che nel film, riconoscendo il merito di tutti, porta la firma di Luca.

Luca Percassi, amministratore delegato Atalanta B.C. (Credits: atalanta.it)