Milano, 11°
Screenshot
Outdoor 26 Febbraio 2026di Marco Enzo Venturini

Riparte la MotoGP, in Thailandia tutti contro Marc Marquez

Finalmente si accendono i motori della MotoGP, in pista nel weekend per il Gran Premio di Thailandia che aprirà una stagione apparentemente di transizione e che proprio per questo motivo potrebbe regalare moltissimi temi di assoluto interesse. I test prestagionali, intanto, hanno dato l’impressione di un ritrovato equilibrio tra i big in pista: il campione in carica Marc Marquez resta favoritissimo ma deve mettersi alla prova soprattutto dal punto di vista fisico dopo il grave infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare le ultime gare del 2025. Oltre al fratello Alex, i suoi grandi avversari dovrebbero confermarsi il determinatissimo Marco Bezzecchi sempre più padrone della sua Aprilia e soprattutto Pecco Bagnaia. Che sembra aver fatto pace con una Ducati nonostante, secondo radiopaddock, sia destinato ad abbandonarla a fine anno.

«I test sono andati bene e la moto mi piace. Tutto fa sperare che il 2026 sia una buona stagione, anche perché finora sono riuscito finalmente a spingere al 100% – ha già confessato Bagnaia nel giovedì che ha aperto gli appuntamenti con la stampa verso il Gran Premio di Thailandia -. Poter essere costanti nella guida è un punto di partenza molto importante, e il mio primo obiettivo è questo. Poi vedremo come andrà. La Ducati di quest’anno non è poi tanto diversa dalla GP25, ma lo è negli aspetti giusti. Il potenziale c’è, ora bisogna sfruttarlo. Ma considerando come sono andate le cose l’anno scorso preferisco non inserirmi tra i favoriti. Punto ad essere tra i primi tre in ogni weekend, almeno per il momento».

Basso profilo, dunque, che per altri motivi ha adottato anche Marc Marquez. Le ambizioni di casa Ducati sono però altissime, tanto più che a Borgo Panigale festeggiano proprio nel 2026 i primi cent’anni di vita. Anche per questo motivo la nuova Desmosedici presenta una livrea particolare, opaca e più scura del solito, denominata Rosso Centenario. La grande occasione, a Buriram, è di aprire la stagione centrando proprio la vittoria numero 100, su un tracciato dove oltretutto il catalano ha già vinto tre volte su sei Gran Premi disputati. La sua parola d’ordine è però cautela: «Il mio recupero ha reso il precampionato più complicato di quanto avremmo voluto. Ogni difesa di un mondiale vinto è dura, ma ora come ora devo solo concentrarmi sui miglioramenti che potrò apportare settimana dopo settimana. L’infortunio dell’Indonesia sembrava banale, ma alla fine si è rivelato tutt’altro. E infatti non riesco ancora a guidare la moto come l’anno scorso. Dovrò partire con l’aerodinamica del 2024, che mi aiuta con la spalla».

Occasione d’oro quindi per Bezzecchi, che si è presentato in Thailandia cavalcando un sottile equilibrio tra prudenza e ambizione: «I primi test sono stati buoni, ma è difficile capire come andrà la prima gara. Io credo sia giusto considerare il grande favorito Marc, perché è il campione in carica e l’anno scorso ha dominato qui a Buriram. Poi è vero che nelle simulazioni abbiamo visto che l’Aprilia è veloce anche nel giro secco, ma preferisco volare basso. Punto al podio e a partire meglio rispetto al 2025. Spero di avere il potenziale per puntare anche al titolo, visto che l’anno scorso abbiamo avuto problemi soprattutto a inizio campionato. Nulla vieta poi di cambiare i propri obiettivi stagionali anche dopo un paio di gare». E attenzione anche all’altra Aprilia ufficiale, visto che rispetto al 2025 sarà affidata a un finalmente recuperato Jorge Martin che in queste settimane è parso tirato a lucido oltre che smanioso di dimostrare finalmente il proprio valore anche in sella ai bolidi di Noale. Senza dimenticare le altre Ducati, a partire da quelle del VR46 Team e soprattutto del Team Gresini. Dove Alex Marquez ha già parlato chiaro: «Nel 2026 la chiave per vincere il mondiale sarà la continuità. E mi sento pronto a competere anch’io per il titolo». Ci sarà da divertirsi.

Marc Marquez, campione in carica di MotoGP (credits: Ducati Corse)