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Outdoor 19 Marzo 2026di Marco Enzo Venturini

MotoGP sull’incognita pista di Goiânia in Brasile

Una grande novità e un affascinante ritorno al passato, tutto in uno. A distanza di tre settimane dal debutto stagionale in Thailandia, la MotoGP torna in pista nel fine settimana per il Gran Premio del Brasile: l’appuntamento manca dal calendario dal 2004, quando si tenne a Jacarepaguá (circuito non più esistente), e verrà ospitato a Goiânia addirittura per la prima volta dal 1989. Chiaro quindi che manchino punti di riferimento a tutti i piloti in pista, con l’equilibrio tra Ducati, Aprilia e KTM che potrebbe confermarsi come stravolgersi dopo le prove generali di Buriram. E l’atteggiamento adottato dai vari piloti al loro arrivo nel Planalto Brasileiro non fa che confermare questo clima di grande incertezza di inizio stagione.

In testa al mondiale c’è al momento il sorprendente Pedro Acosta, ma tutti attendono nuovamente al varco Marco Bezzecchi. Nel frattempo le Ducati non vogliono restare a guardare, con Marc Marquez smanioso di tornare a difendere il suo titolo dopo l’immensa delusione del ritiro nella prima di campionato e Pecco Bagnaia ancora alla ricerca dello smalto perduto. Sfruttando anche il fatto che il circuito del Brasile è a tutti gli effetti inedito per l’intera griglia di partenza, la parola d’ordine all’arrivo a Goiânia della MotoGP è quindi una soltanto: cautela. «La pista mi pare bella, in curva 3 e 4 si può superare e gli ultimi due settori non sono affatto male. Scoprire un nuovo tracciato è sempre molto interessante, ma non sono in grado di dire come siamo messi. Sicuramente il potenziale per mantenere la vetta del campionato non c’è», ha subito premesso Acosta.

Toni molto simili rispetto a quelli di Bezzecchi, universalmente considerato il favorito d’obbligo anche in Brasile dopo aver vinto le ultime due gare del 2025, la prima del 2026 e aver ceduto la leadership della classifica ad Acosta solo a causa di una Sprint da dimenticare. «Hanno fatto un grande lavoro, la pista è molto bella e velocissima, mi piace tanto anche il fatto che sia tutta dipinta di verdeoro. L’atmosfera già adesso è molto bella, non vedo l’ora di scendere in pista anche perché i ragazzi del team stanno facendo un lavoro straordinario sulla moto – ha spiegato il romagnolo dell’Aprilia -. In Thailandia ho provato sensazioni fantastiche e il weekend è stato ottimo, nonostante il mio errore nella Sprint. Ma è comunque difficile sbilanciarci adesso, è ancora presto per dire se andremo così forte anche qui. Per il momento cercheremo di divertirci e imparare il prima possibile come sfruttare al meglio la pista».

Di solito, però, si sa che l’arrivo su un circuito che nessuno conosce della MotoGP premia un pilota in particolare: è Marc Marquez, quattro volte vincitore su tracciati nuovi per tutti. Il vero problema sembra però una Ducati divenuta improvvisamente indomabile anche per lui, smanioso di centrare la vittoria numero 100 proprio nell’anno del centenario della casa di Borgo Panigale. Perfino il catalano ha però scelto il basso profilo all’arrivo a Goiânia: «Il livello di Acosta e Bezzecchi è davvero molto alto, i valori di Buriram sono reali. Del resto già nelle ultime sei gare del 2025 erano quasi sempre sul podio, e stiamo parlando di due ottimi piloti. Vero che qui speriamo di essere molto più vicini, ma dobbiamo ancora finire di adattarci. Sia alla moto che alle gomme». Curiosamente l’unico ad esserci sbilanciato un po’ di più è proprio Bagnaia, il più a disagio al debutto (concluso con un opacissimo nono posto). «La pista mi sembra stupenda, tecnica e stretta ma anche veloce. Mi piace. Peccato solo per il fatto che sia così corta, 31 giri sono davvero tantissimi. Di solito mi piace debuttare in una pista nuova, poi qui farà molto caldo ma non lo ritengo un problema. In Ducati abbiamo lavorato molto su questo aspetto e sull’usura delle gomme, forse non avremo più problemi anche grazie all’asfalto che sembra fantastico», è stato il proclama di Pecco. Che forse si è esposto più di altri proprio per la consapevolezza di avere, al momento, meno da perdere rispetto a loro.

Pecco Bagnaia è reduce da un nono posto nella gara di esordio stagionale (credits: Ducati Corse)